12/09/2009

Vanity Fair: IO BALLO DA SOLA - Andrea Scarpa intervista Antonella Clerici

 

antonella_clerici.jpg

"Nella Hole dell'Hotel Palace Chenot di Merano - Lussuosa spa per imettersi in forma Antonella Clerici mi viene incontro in accappatoio e ciabattine bianche."

Leggo l'articolo pubblicato su Vanity di questa settimana e penso: "se l'articolo fosse stato pubblicato sul Web a questo punto ci sarebbe stato anche un fantastico link al sito internet della lussuosa Spa".

Iniziamo male, concludiamo ancora peggio però. Ma andiamo per gradi.

L'intervista costruisce un'immagine della Clericona nazionale tutta volta a delineare una donna dal carattere forte, una donna decisa ma delusa perchè tradita dal sistema: sostituita alla conduzione del suo Programma "La prova del Cuoco" quando attraversava uno dei momenti più delicati della vita di una donna: la maternità.

Ed ovviamente l''intervista mira anche a preparare il terreno per la sua prossima conduzione del carrozzone della canzone italiana in Sanremo. Degna rappresentante di questa triste Italia.

Povera Clerici, in effetti non solo è stata scalzata da una giovinetta come Elisa Isoardi alla conduzione della sua creatura televisiva ma ora è ancora una volta vittima di una ingiustizia poichè la pagheranno solo la metà di quello che è stato corrisposto a Bonolis l'anno scorso per la conduzione del Festival. Solo 500000€. Una miseria. Peccato.


Che non capisse nulla di musica lo si sapeva, del resto lo ammette lei stessa e lo ribadisce ulteriormente quando esordisce con:

"Ma è vero che non sono una grande intenditrice, e tanta musica l'ho conosciuta grazie a lui. (Eddy, il suo compagno) La Black music, per esempio. ce lo vedrei benissimo, all'Ariston, un repper. O gente (?) come R. Kelly, Mariah Carey, Whitney Houston."

Vorrei capire quale è la connessione mentale della Clericona tra R. Kelly e Mariah Carey e Whitney Houston, domanda: ma hai presente di chi stai parlando, dei generi differenti, della differenza di messaggio che veicolerebbero?

Ma arriviamo al bello, riporto testualmente da pagina 168 del Vanity fair di questa settimana:

Che cosa non si direbbe mai della "solare e sorridente" Antonella Clerici?
"Che ogni tanto mi incazzo come una iena. Mai però con un subalterno. E poi che sono molto più rock and roll di quello che si immagina: ho un uomo più giovane di me, meticcio, e con lui ho fatto una figlia, alla mia età. insomma, faccio quello che mi pare."

A questo punto è il caso di parafrasare "sono rock and roll perchè faccio cose che vanno contro la mentalità comune e sono trasgressiva per me e per gli altri perchè lo dimostra la mia vita":

1. Ho un uomo più giovane di me, e nella normalità delle cose dovrebbe essere più anziano (rock!)
2. E' meticcio, un incrocio tra razze: nella mentalità comune dovrebbe essere bianco! (rock!)
3. Ho una figlia con un meticcio: meticcia pure lei! (rock!)
4. Sono una donna di una certa età ma ho voluto un figlio, quando non si dovrebbe (rock!)

Inoltre vogliamo parlare del termine "subalterno"? Non posso non sottolineare la poca delicatezza e l'ombra di una marcata ignoranza di fondo in ciascuna delle affermazioni riportate.

Antonellona, sei davvero rock.
Scarpa, ma la Spa ti ha corrisposto un fee almeno o se lo è intascato Condè Nast s.p.a.?