Gina Di Meo, l’italianità della bella figura

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Interessante contributo pubblicato su Stylist UK, un punto di vista sull’italianita’ raccontato dalla giornalista Gina Di Meo.

In Italia non puoi farne a meno: “essere appropriata alla situazione e fare una buona impressione“. Il punto e’ che si cresce con l’ossessione per fare una “bella figura” in tutti i sensi possibili e che e’ diventato nel tempo una vera e propria filosofia di vita che arriva a coinvolgere ad un tempo l’enfasi sulla bellezza, buona immagine, estetica, stile e comportamento adeguato. Tutto questo, inevitabilmente condizione il modo in cui pe persone bevono, mangiano, si divertono ed interagiscono gli uni con gli altri. Si tratta di un vero e proprio impatto sociale che porta gli italiani a voler sempre fare la migliore impressione possibile in ogni occasione.

Il motivo alla base di queta ossessione con “la bella figura” e’ che come popolo abbiamo l’estetica nel DNA essendo cresciuti secoli addietro fino ad oggi con fare della produzone artistica il nostro caposaldo identificativo e portante. E se da una parte e’ vero che non viene creata tanta arte quanto ne veniva prodotta in passato, e’ anche vero che nella nostra cultura un tavolo non puo’ essere che ben imbadito e curato nei dettagli per una cena fuori, quanto non e’ pensabile di andare ad un aperitivo con amici o colleghi se non si e’ vestitit e “tirati” in modo impeccabile, prendendoci il tempo di fare una bella attraversata inn modalita’ catwalk sulla strada di andata al locale prestabilito. E cosi’ la scelta di quello che bevi dira’ chi sei, uno spritz certamente ti dara’ un tocco fashion e compostamente mondano per una corsa sfrenata all’individualita’ ed alla voglia di distinguersi rispetto agli altri. Per marcare la differenza, per metterci in bella vista, per puntare le luci sulla nostra bella figura.

Gina di Meo pero’ non stenta ad indicare anche l’altra faccia della medaglia, quella che sottende a questa ossessione italiana per “la buona impressione”; si tratta di una indicazione socio-antropologica: una fondamentale paura ed eccessiva importanza data al giudizio da parte degli altri. Si fa sempre in modo di presentarsi, comportarsi, vestirsi ed avere un life style tale da non vedersi il dito puntato addosso da parte della community di riferimento. Spesso pero’, e questo e’ l’aspetto piu’ grave secondo me, dando sempre una marcata attenzione all’apparenza, piuttosto che alla sostanza. Le persone vengono qui giudicate per come appaiono. Ed e’ cosi’ che ad un aperitivo non ti preoccuperai degli argomenti di cui parlare o delle persone che rivedrai quanto in prima linea in una ipotetica check list ci sara’ l’impressioni farai.

E da questo atteggiamento, ainoi, la perdita della credibilita’ agli occhi di chi viene in Italia ed assiste a questa corsa sfrenata all’apparenza, non capaci di comprendere la sana differenza tra cosa e’ bello da cosa e’ buono. Ironia della sorte anche in questi mesi di recessione e tensione economica gli Italiani non fanno a meno di un buon aperitivo nel locale giusto del centro, di quel paio di scarpe all’ultima moda viste nella vedtrina di Corso Como, del nuovo taglio di capelli sbarazzino per enfatizzare lo sguardo. Questa la mia sensazione piu’ recente camminando per le strade delle principali citta’ italiane, dettagli che saltano subito agli occhi specie se vieni da una citta’ europea dove il pragmatismo fa da padrone. Gina conclude dicendo, del resto e’ chiaro, “il Bel Paese, non puo’ certo fare una Brutta Figura“.

Gina Di Meo, l’italianità della bella figuraultima modifica: 2012-11-27T15:41:00+00:00da silenceisexy
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